MASTINO TIBETANO ALLEVAMENTO DEL DHARMAPURI TIBETAN MASTIFF ANTICO MOLOSSO DEL TIBET
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MASTINO TIBETANO: LEALE E DEVOTO, IL SUO CARATTERE RISPECCHIA LE PERSONE E LA CULTURA DELLA TERRA DI ORIGINE
DHARMAPURI: "IL LUOGO DOVE SI SOSTIENE LA VITA" - TIBETAN MASTIFF: PROTETTORE DELLA FAMIGLIA E DEL SUO TERRITORIO
STORIA STANDARD CARATTERE ALIMENTAZIONE CRESCITA
LA RAZZA - Storia
Nella lunga storia dei molossi, pochi cani hanno avuto un’importanza paragonabile a quella del Tibetan Mastiff o Mastino Tibetano.
Questo cane avrebbe avuto origine nell’altopiano del Tibet, dove ancora oggi vive. Considerato da molti studiosi il progenitore di tutti i molossi (sia di quelli a pelo lungo sia di quelli a pelo raso) dal Tibet si è diffuso nel bacino del mediterraneo seguendo le principali rotte commerciali dell’antichità e incrociandosi con le razze locali ha dato origine a numerose altre razze.
La sua origine antica è testimoniata da alcune sue raffigurazioni, addirittura il filosofo Aristotele ebbe modo di ammirarlo, tanto da definirlo un lottatore terribile.
In epoche più recenti, ma sempre remote, Marco Polo ne parla come di un cane che allora sembrava essere il gigante della specie canina, che così da lui fu descritto: “hanno grandissimi cani, mastini grandi come asini, che sono buoni da pigliare bestie selvatiche”.
Rispetto alle razze canine più conosciute il Tibetan Mastiff è sempre apparso come un mondo a parte, come un sopravvissuto e, a volte, come un animale semiselvatico.
Tutti i viaggiatori ed esploratori delle terre del Tibet sono rimasti colpiti da questi maglifici animali e li hanno descritti, alimentando la leggenda che continua ancor oggi.
La potenza e la decisione di questa razza sono leggendarie sin dall’antichità.
Gli animali venivano legati con una catena e avvertivano i loro padroni dell’avvicinarsi di estranei con il loro potente latrato, simile quasi ad un ruggito.
Gli esemplari lasciati liberi a sorvegliare il territorio erano talmente determinati che non lasciavano avvicinare alcun estraneo agli accampamenti.
“Erano cani enormi”, scrive Samuel Turner, “grandi abbastanza, se il loro coraggio fosse stato all’altezza della loro mole, per affrontare un leone”.
Verso la fine dell’800 la signora Morrison divenne la grande patrona delle razze tibetane.
Nel 1995 scrive: Shifoo proveniva dal monastero di Shipoo in Tibet situato a una quota di 16.000 piedi.
Era il migliore grande cane che io avessi mai visto, non solo in Asia ma anche in Gran Bretagna.
Lo vidi poco prima che si imbarcasse per andare come dono all’imperatore di Germania. Non somigliava affatto a un Mastiff inglese ma piuttosto a un Grande terranova.
Sempre nell’800 l’esploratore Ungerese Czecheny importò dal Tibet un esemplare di mole notevole.
La sua mascella è conservata nel museo di Budapest e lo Scanziani la paragonò, quanto a dimensioni, di quella di un orso.
Da tutte le testimonianze da parte di molti importanti viaggiatori emerse una immagine chiara del Tibetan Mastiff.
Un cane grande, con ossatura pesante e una testa impressionante, simile a quella di un orso. La sua potenza e la sua forza sono rimaste impresse indelebilmente in chi li ha incontrati.
MASTINO TIBETANO - ALLEVAMENTO DEL DHARMAPURI
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